Luna e Giove, due corpi celesti che ci regalano ancora tante emozioni.

La Luna fù il primo corpo celeste osservato da Galileo Galilei con il suo piccolo telescopio e a distanza di più di 400 anni, ci regala sempre molte emozioni. Infatti si mostrano al telescopio tutte le caratteristiche che lo dipingono come un piccolo mondo: montagne, vallate, pianure. Oggi con uno smartphone è possibile riprenderne tutti i suoi particolari.

Quando Galileo puntò Giove, vide che attorno a lui si muovevano quattro piccole stelle, che di giorno in giorno cambiavano la loro posizione senza mai allontanarsi dal pianeta, capì che Giove aveva quattro lune (oggi ne conosciamo 63) e comprese che Giove e Terra dovevano essere simili.

Foto realizzate con il telescopio del Planetario de l'Unione Sarda

Foto realizzate con il telescopio del Planetario de l’Unione Sarda

Il Planetario de l’Unione Sarda sabato 6 maggio 2017, metterà a disposizione degli ospiti, un potente telescopio con cui osservare ad occhio nudo la Luna con i suoi crateri e Giove con le sue grandi tempeste e le sue lune. Alla fine dell’osservazione sarà possibile fotografare la Luna con uno smartphone.

La luna ripresa con uno smartphone al telescopio del Planetario

La luna ripresa con uno smartphone al telescopio del Planetario

Il grande finale della sonda Cassini

In primo piano

40_CGF_STILL_00022_1600La sonda spaziale Cassini, partita dalla Terra nel 1997 ed in orbita attorno a Saturno dal 2005, ha ricevuto l’11 aprile la sequenza conclusiva di istruzioni che la porterà a tuffarsi nell’atmosfera di Saturno il 15 settembre prossimo. Prima di arrivare al termine definitivo della missione, andata ben oltre la durata programmata (doveva concludersi il 1° luglio 2008), alla sonda è stato chiesto di continuare a dare spettacolo, uno spettacolo a cui la NASA ha anche voluto dare un nome: il «Grand Finale» di Cassini.

Si tratterà davvero di un gran finale, infatti la sonda passerà per l’ultima volta in prossimità del satellite Titano il 22 aprile, con il flyby numero 126, per entrare, il giorno successivo, nella prima orbita del Grand Finale. Da quel momento Cassini eseguirà una serie di ben ventidue passaggi ravvicinati al pianeta, durante i quali attraverserà il piano degli anelli trovandosi sempre fra Saturno e l’anello più interno del sistema: uno spazio di appena 2400 chilometri. Il primo di questi passaggi fra pianeta e anelli è previsto per il 26 aprile ed avverrà con la sonda orientata in modo da usare la sua grande antenna parabolica di 4 metri di diametro (costruita in Italia per conto dell’Agenzia spaziale italiana ASI) come scudo protettivo dai detriti che potrebbe incontrare nell’attraversamento del piano degli anelli. La successiva valutazione degli eventuali danni all’antenna usata dalla sonda per le comunicazioni con la Terra, permetterà di capire quanti e quali strumenti rendere operativi nei passaggi seguenti.

Gli scienziati si aspettano importanti informazioni dallo studio ravvicinato del sistema di anelli, compresa la possibilità di indagare sulla loro origine e su come vengano continuamente riforniti di vari frammenti.

 

 

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Il mistero della Materia Oscura

Venerdi 21 aprile alle ore 19:00 al Planetario

Il mistero della Materia OscuraDa decenni gli astronomi ed i fisici si interrogano sulla natura di una materia diversa da quella che conosciamo, che non fa parte della tavola periodica, non interagisce con la luce e che permea il nostro Universo, questa è stata chiamata “Materia Oscura” e rappresenta l’86% di tutta la materia presente.

Che cosa è la Materia Oscura? Come influenza la nostra galassia e l’Universo? Venerdi al Planetario si andrà ad indagare su questa materia, grazie ad un film a tutta cupola che il Planetario de l’Unione Sarda mostrerà in anteprima in Sardegna. Evento a cura di Manuel Floris

 

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