Il più vecchio gemello del Sole

È stato identificato da un’equipe internazionale, che ha usato il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO,  il più vecchio gemello del Sole finora noto. Si trova a 250 anni luce dalla Terra, il suo nome è HIP 102152 ed è più simile al Sole di qualsiasi altro gemello solare, salvo il fatto che ha circa quattro miliardi di anni in più. Questo gemello più vecchio, ma quasi identico, ci dà una possibilità senza precedenti di vedere come sarà il Sole nel lontano futuro. Così come in un bosco non abbiamo necessità di fissare per qualche secolo un alberello per capire come evolverà, perché è sufficiente identificare gli alberi della stessa specie a diverse età di sviluppo, allo stesso modo risparmiamo miliardi di anni di osservazione identificando i gemelli del Sole a diverse età. Questa è l’importanza della scoperta della stella HIP 102152 e di altre che rappresentano il Sole a differenti età.

Una rappresentazione dell'evoluzione del Sole, fino alla fase finale di gigante rossa. Crediti: ESO

Una rappresentazione dell’evoluzione del Sole, fino alla fase finale di gigante rossa. Crediti: ESO/M.Kornmesser

HIP 102152 si trova nella costellazione del Capricorno, è il più vecchio gemello solare finora trovato. Si stima che abbia 8,2 miliardi di anni, rispetto ai 4,6 del nostro Sole. Mentre un’altra stella gemella, 18 Scorpii, si è scoperto essere più più giovane del Sole, con un’età di circa 2,9 miliardi di anni. Questi studi contribuiranno anche a spiegare la scarsa presenza di litio nel Sole, fatto che queste nuove osservazioni correlano all’età della stella e alla presenza di pianeti rocciosi. Per saperne di più:

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Identificato il più vecchio gemello del Sole

Il pianeta di ferro

Se avete bisogno di ferro in quantità e in fretta, possiamo consigliarvi il pianeta ideale, dove non potrete perdere tempo. Se infatti vi addormentate per 8 ore, al risveglio scoprite che sono passati due anni, perché sul pianeta KOI 1.843.03 un anno dura solo 4 ore e 15 minuti. Avrete però il vantaggio di poter estrarre il ferro facilmente, perché sul pianeta molto probabilmente scorre a fiumi già fuso, considerata l’estrema vicinanza alla sua stella e la sua spaventosa tempertura. Dovrete solo guardarvi dal calore.

Il pianeta di ferro, in orbita stretta attorno alla sua stella. Crediti: di Cristina Sanchis Ojeda

Il pianeta di ferro, in orbita stretta attorno alla sua stella. Crediti: di Cristina Sanchis Ojeda

Denominato anche Kepler 78b, KOI 1.843.03 è stato scoperto dalla sonda Kepler ed è ancora allo studio per confermarlo al di là di ogni dubbio. È il pianeta col periodo di rotazione più breve conosciuto, orbita alla velocità di 250 km al secondo, contro i 30 km al secondo della Terra. Per saperne di più: The iron planet with a 4-hour year

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Come Saturno spreme Enceladus

Enceladus è la piccola e sorprendente luna di Saturno che presenta dei geisers attivi nel suo polo sud. Le osservazioni  della sonda Cassini aprono ora uno spiraglio sul meccanismo di emissione dei getti. Enceladus possiede un oceano interamente ricoperto da una coltre di ghiaccio. La sua orbita è ellttica e le emissioni dei geisers sono più intense quando si trova alla massima distanza dal pianeta, meno intense quando si trova alla minima distanza. Evidentemente, dicono gli scienziati che seguono la missione, quando si trova più vicina al pianeta l’intensa forza gravitazionale di Saturno “tringe” le crepe nella coltre di ghiaccio limitando l’emissione dei getti.

L'immagine ripresa dalla Cassini mostra con evidenza la variazione di emissione dei getti di Enceladus. Crediti: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/Cornell/SSI)

L’immagine ripresa dalla Cassini mostra con evidenza la variazione di emissione dei getti di Enceladus. Crediti: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/Cornell/SSI)

La stretta si allenta quando la gravità diminuisce. Dunque sono le variabili forze di marea responsabili della corrispondente variazione nell’attività dei geisers. Per saperne di più: NASA’s Cassini Spacecraft Reveals Forces Controlling Saturn Moon Jets

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