Un’epica alluvione su Marte

Molto tempo fa un lago riempiva Il grande cratere marziano Aram Chaos, largo circa 200 km. Poi la temperatura si è abbassata e il lago si è ghiacciato. Nel corso di milioni di anni il ghiaccio è stato ricoperto da uno spesso strato di sedimenti, poi il calore delle profondità marziane ha sciolto in parte il ghiaccio provocando un crollo della copertura di sedimenti, l’apertura di una via di fuga (Aram Valley) per l’acqua che ha creato e inondato un canale (Ares Vallis) largo 10 km e profondo due. 90.000 km cubi di acqua sono defluiti attraverso il canale. Nella zona potrebbero essere rimaste tracce fossili di forme di vita primordiali.

Il cratere Aram Chaos con sulla detta la via di fuga per l'acqua e il grande canale scavato dall'alluvione. Crediti: ESA-Mars Express

Il cratere Aram Chaos con sulla detta la via di fuga per l’acqua e il grande canale scavato dall’alluvione. Crediti: ESA-Mars Express

Nella zona potrebbero essere rimaste tracce fossili di forme di vita primordiali. Questa la ricostruzione dell’origine delle formazioni che si osservano su Aram Chaos fornita recentemente dall’Università di Tucson in Arizona. Per saperne di più: Epic Mars flooding triggered by collapsed crater lake.

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutte le novità dal pianeta rosso.

 

Chiarito il mistero della supernova più brillante mai osservata

Nel 2010, un gruppo di ricercatori osservò una supernova, denominata PS1-10afx, più brillante di qualunque altro oggetto della stessa classe, senza che nessuno potesse spiegare questa anomalia. Un recente studio dell’Università di Tokio ha risolto l’enigma: si tratterebbe dell’effetto di amplificazione dovuto alla presenza di una galassia massiccia lungo la direzione di osservazione, che agisce come una sorta di lente.

Un ottimo esempio di lente gravitazionale: una galassia lontana ingrandita e deformata forma un anello blu attorno alla galassia generale che agisce da lente. Crediti: Hubble Space Telescope

Un ottimo esempio di lente gravitazionale: una galassia lontana ingrandita e deformata forma un anello blu attorno alla galassia al centro che agisce da lente. Crediti: Hubble Space Telescope

Dunque è stato l’effetto di lente gravitazionale, prodotto da una galassia disposta  lungo la direzione di vista a causare l’eccezionale bagliore della supernova PS1-10afx, osservata nel 2010 e finora rimasto inspiegato.  Per saperne di più: Risolto l’enigma della supernova più brillante mai osservata.

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Il primo pianeta delle dimensioni della Terra in zona abitabile

Il nuovo pianeta di tipo terrestre collocato nella fascia della vita si chiama Kepler 186f. Orbita attorno a una stella più piccola del Sole con un periodo di 130 giorni e dista da noi 500 anni luce. Kepler 186f  è leggermente più grande della Terra (del 10%) ma la sua massa è sconosciuta. Il suo sistema si compone di altri 5 pianeti, tutti in orbita più interna e quindi molto caldi.

Il sistema Kepler 186 confrontato col nostro. La fascia verde indica la zona abitabile. Crediti: NASA

Il sistema Kepler 186 confrontato col nostro. La fascia verde indica la zona abitabile. Crediti: NASA

È ragionevole ritenere che Kepler 186f sia roccioso, anche se al momento non c’è certezza, informazione che arriverà con le misure spettroscopiche da terra. Per saperne di più: First Earth-Size Planet in ‘Habitable Zone’.

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Il pianeta rosso con Luna rossa

Pianeta rosso con Luna rossa, ma solo per americani, australiani e neozelandesi. È lo spettacolo offerto dall’eclissi totale di Luna che si verifica oggi in concomitanza con Marte quasi alla minima distanza e massima luminosità.

Luna rossa by GNC

Luna rossa by GNC

Noi non possiamo vederlo perché ci troviamo in pieno giorno mentre l’evento si verifica: la Terra è interposta tra il sole e la Luna e il nostro emisfero è rivolto verso il Sole, quello opposto verso la Luna. Sarà per un’altra volta. Ma se venite al Planetario potete vedere l’eclissi e molto altro.

Un anello con brillante in cielo

Un bellissimo anello con un luminoso brillante è stato trovato in cielo.  Alcuni astronomi, usando il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO in Cile hanno catturato questa appariscente immagine della nebulosa planetaria PN A66 33 – nota comunemente come Abell 33. Creata quando una vecchia stella ha espulso i proprio strati esterni, questa bellissima bolla blu è allineata, per caso, con una stella in primo piano che la rende molto simile a un anello di fidanzamento. La gemma cosmica è insolitamente simmetrica, risultando quasi circolare sul piano del cielo. La maggior parte delle stelle di massa pari a quella del Sole finiscono la propria vita come nane bianche – piccoli corpi, molto densi e caldi, che lentamente si raffreddano nel corso di miliardi di anni.

La nebulosa planetaria con la stella brillante sul bordo. Crediti: ESO

La nebulosa planetaria con la stella brillante sul bordo. Crediti: ESO

Nel percorso verso la fase finale della loro vita, le stelle si spogliano delle atmosfere lanciandole nello spazio e creano le nebulose planetarie, nubi di gas rilucente di brillanti colori che circonda il piccolo relitto stellare. Abell 33 si troa a 3500 anni dalla Terra. Per saperne di più:  Un incontro casuale crea un anello di diamanti in cielo

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Un antico animale insolitamente moderno

Il più antico sistema cardiovascolare mai osservato è stato identificato in un fossile risalente a oltre mezzo miliardo di anni fa. La scoperta – realizzata grazie al rinvenimento di alcuni reperti eccezionalmente ben conservati e allo sviluppo di nuove tecniche di rilievo – mostra che i primi animali avevano una struttura interna che richiama fortemente quelle dei loro discendenti moderni. I fossili, lunghi circa una decina di centimetri, sono stati scoperti in un sito nei pressi della città di Kunming, nello Yunnan, in Cina, e appartengono alla specie Fuxianhuia protensa, una specie estinta di artropodi che coniugava una struttura generale del corpo apparentemente elementare con un’anatomia interna complessa. Grazie alla definzione degli organi interni, osservano gli autori della scoperta, ora è anche possibile iniziare a speculare sul comportamento di questi animali.

La struttura insolitamente evoluta del crostaceo vissuto nel paleozoico. Crediti: Nicholas Strausfeld

La struttura insolitamente evoluta del crostaceo vissuto nel paleozoico. Crediti: Nicholas Strausfeld

“Considerata la buona vascolarizzazione del loro cervello – ha spiegato Nicholas Strausfeld dell’Università dell’Arizona – possiamo supporre che fosse un animale molto attivo, in grado di fare molte scelte comportamentali diverse.” Per saperne di più: Il cuore moderno di un crostaceo di 500 milioni di anni fa.

Ma soprattutto venite al Planetario, potrete anche visitare la Sala Vita dedicata alla evoluzione naturale sul nostro pianeta.

La galassia serial killer

Apparentemente quieta, questa galassia in primo piano è un vero serial killer.  Mostra i segni del suo passato violento, trascorso divorando numerose galassie minori.  Le prove consistono in deboli code mareali di stelle, ciuffi di polvere e gusci di stelle, tutti effetti di remote e potenti interazioni gravitazionali. La galassia si chiama NGC 1316 e si trova nella costellazione meridionale della Fornace, a circa 60 milioni di anni luce dalla Terra.  È anche chiamata Fornax A, poiché è anche la più potente radio sorgente della costellazione, nonché la quarta radiosorgente più brillante di tutto il cielo.

La galassia NGC 1316, ripresa dal telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO. Crediti: ESO

La galassia NGC 1316, ripresa dal telescopio da 2,2 metri dell’MPG/ESO. Crediti: ESO

L’emissione radio è alimentata dalla materia che cade nel suo buco nero centrale. Per saperne di più: Una galassia serial killer

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Allineamento di due esopianeti

I millenaristi del sistema solare Kepler 89 saranno in allarme: è in arrivo un allineamento planetario previsto per il 1 aprile del 2026.  I dati orbitali conosciuti dei due pianeti fanno desumere che già il 14 gennaio 2010 ci sia stato un allineamento, con i due pianeti che, visti dalla Terra, si eclissavano l’un l’altro. Il prossimo allineamento vedrà di due pianeti in eclisse per una durata di circa due ore.

Si moltiplicano le scoperte sui pianeti extrasolari.

Si moltiplicano le scoperte sui pianeti extrasolari.

Il fenomeno non riguarda l’intero sistema di Kepler 89, che dispone di quattro pianeti, più un quinto ancora da verificare. Per saperne di più: Rare exoplanet alignment set for April Fool’s Day 2026

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