Vita da star

Nascita vita e morte delle stelle in una sola foto. Questo splendido ammasso di stelle, denominato NGC3293, si trova a circa 8.000 anni luce da noi nella costellazione della Carena, nel cielo meridionale. Le giovani stelle blu sono immerse ancora nella nebulosa da cui sono nate. Sono molto giovani, circa 10 milioni di anni (nulla rispetto ai 5 miliardi di anni del nostro Sole), molto massicce  e avranno una vita breve.

 

Il giovane ammasso stellare NGC3293, immerso nella sua nebulosa natale. Crediti: ESO/G. Beccari

Il giovane ammasso stellare NGC3293, immerso nella sua nebulosa natale. Crediti: ESO/G. Beccari

Si può osservare appena in basso a destra rispetto al centro dell’ammasso, una brillante stella rossa, è una gigante rossa, una stella che quando si è formata era più massiccia delle altre e si è evoluta più rapidamente fino a quando, in un futuro non lontano su scala astronomica, morirà in una esplosione di supernova. L’immagine è stata ottenuta all’Osservatorio dell’ESO di La Silla in Cile. Per saperne di più: Vita e morte di una famiglia di stelle.

 

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La pulsar transformer

Una pulsar davvero insolita è stata scoperta dal telescopio spaziale FERMI. Si tratta di un oggetto compatto, una stella di neutroni di una decina di km di raggio, pulsante con un periodo di 1,7 millisecondi, quindi con una rotazione su sè stessa vertiginosa. Si chiama PSR J1023+0038 e appartiene a un sistema binario: orbita insieme con una stella di tipo solare attorno al comune centro di massa con un periodo di 4,8 ore. Perché transformer? Perché i suoi impulsi radio cessano quando il sistema emette dei violenti impulsi gamma. Sembra che, quando la pulsar col suo intenso campo gravitazionale strappa della materia alla stella compagna, questa materia precipita spiraleggiando verso la pulsar riscaldandosi tanto da emettere l’impulso gamma che “oscura” gli impulsi radio.

Ricostruzione del sistema binario con i due stati: emissione radio (in alto) e impulso gamma (in basso): Crediti: NASA's Goddard Space Flight Center

Ricostruzione del sistema binario con i due stati: emissione radio (in alto) e impulso gamma (in basso): Crediti: NASA’s Goddard Space Flight Center

È la prima volta che si osserva un simile fenomeno e la cause sono sotto attenta indagine da parte degli astrofisici. L’oggetto si trova a 4.400 anni luce da noi nella costellazione meridionale del Sestante. Per saperne di più: NASA | Fermi Catches a ‘Transformer’ Pulsar.

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Nuova mappa di Marte

Chi volesse fare una escursione su Marte dispone finalmente di una mappa ricca di informazioni sul pianeta. La nuova mappa suddivide Marte in circa 50 regioni diverse per elevazione, caratteristiche delle rocce, età e numerosi altri fattori. È stata realizzata dall’US Geological Survey (USGS) in base ai dati forniti negli ultimi 16 anni dalle sonde Mars Global Surveyor, Mars Odyssey, Mars Express e Mars Reconnaissance Orbiter.

La nuova carta di Marte elaborata dall'USGS.

La nuova carta di Marte elaborata dall’USGS.

La mappa srà utile non solo agli appassionati del pianeta rosso, ma anche ai pianificatori delle future missioni per la scelta dei siti di atterraggio. Chi fosse interessato può scaricare la mappa dettagliata nel sito dell’USGS. Per saperne di più: Backpacking on Mars

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Il pianeta abitabile Gliese 832c

La fotografia mostra il pianeta Gliese 832c confrontato con la Terra. È un pianeta abitabile che dovrebbe possedere un clima temperato, anche se, per ora, non abbiamo informazioni sulla sua atmosfera e sulla presenza di acqua.

Il pianeta Gliese 832c confrontato con la Terra. Crediti: PHL @ UPR Arecibo

Il pianeta Gliese 832c confrontato con la Terra. Crediti: PHL @ UPR Arecibo

Questo pianeta ha un coefficiente ESI (Earth Similarity Index) di 0,81 e ha un compagno gigante gassoso in orbita lontana. Per saperne di più: Higher scorer on the easy scale: Gliese 832c and potential habitability

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Una fotografia per noi impossibile

È impossibile alle nostre latitudini fare questa fotografia: un’aurora boreale ripresa dall’interno di una gelida grotta, in Islanda. Il fotografo Ingólfur Bjargmundsson (in piedi sul cumulo di neve) è rimasto in all’interno della grotta congelata per diverso tempo scattando varie foto in attesa che l’aurora raggiungesse il suo massimo.

La straordinaria foto diIngólfur Bjargmundsson. Nell'apertura naturale della grotta si vede l'aurora boreale.

La straordinaria foto diIngólfur Bjargmundsson. Nell’apertura naturale della grotta si vede l’aurora boreale.

La fotografia concorre al premio Astronomy Photographer of the Year, che verrà assegnato presso l’Osservatorio di Greenwich. Per saperne di più: Frozen Icelandic cave illuminated by Northern Lights

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Stelle ingrate e matricide

Numerose giovani stelle sono nate all’interno di questa nebulosa. Molto calde e attive, queste stelle stanno distruggendo col loro potente vento solare la nebulosa madre Gum 15, che si trova nella costellazione della Vela a 3.000 anni luce da noi. Le forme scolpite che vediamo nell’immagine sono l’effetto dell’azione delle stelle nate dentro la nube.

La spettacolare nebulosa Gum 15 con l'ammasso di stelle neonate al suo interno. Crediti: ESO

La spettacolare nebulosa Gum 15 con l’ammasso di stelle neonate al suo interno. Crediti: ESO

Questa immagine è stata ottenuta nell’ambito del programma Gemme Cosmiche dell’ESO  usando lo strumento WFI (Wide Field Imager) montato sul telescopio da 2,2 metri dell’MPG/ESO all’Osservatorio di La Silla in Cile. Per saperne di più: Un grembo stellare modellato e distrutto dalla prole ingrata.

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