In vacanza su pianeti alieni

Volete una vacanza davvero diversa dal solito? Andate sull’esopianeta Kepler 16B, anche se sarete soli, la vostra ombra sarà sempre in buona compagnia, infatti sarete illuminati da due soli. Oppure andate su Kepler 186F, dove l’erba del vicino è sempre più rossa, perché orbita attorno a una stella nana rossa e tale potrebbe essere il colore della vegetazione dominante.

Il poster promozionale di Kepler 16B. Crediti: JPL / NASA.

Il poster promozionale di Kepler 16B. Crediti: JPL / NASA.

La NASA ha lanciato questa insolita campagna con tanto di poster pubblicitari a fini  promozionali. Per saperne di più: Esopianeti: la tua prossima vacanza inizia qui.

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo sulle opportunità del turismo spaziale!

Nasce la chioma della cometa di Rosetta.

La chioma e la coda della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko stanno pian piano prendendo forma. Lo documenta bene questa fotografia ripresa dalla sonda Rosetta da 124 km di distanza. La cometa raggiungerà la minima distanza dal Sole (perielio) il prossimo 13 agosto, seguita come un segugio da Rosetta e dal fido Philae che, allora, riscaldato dal Sole si sveglierà dalla sua ibernazione.

La cometa 67/P ripresa dalla sonda Rosetta dalla distanza di 124 km. L'esposizione è stata di 6 secondi. Crediti: ESA/Rosetta/NAVCAM – CC BY-SA IGO 3.0

La cometa 67/P ripresa dalla sonda Rosetta dalla distanza di 124 km. L’esposizione è stata di 6 secondi. Crediti: ESA/Rosetta/NAVCAM – CC BY-SA IGO 3.0

Seguiteci perché le sorprese non mancheranno. Per saperne di più: NEW PERSPECTIVES – COMETWATCH 6 FEBRUARY.

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutte la novità dalla sonda Rosetta.

Il sorriso di Einstein nel cosmo.

Due occhi e un largo sorriso. Potremmo dire che è Einstein che sorride, infatti si tratta di una spettacolare conseguenza della Relatività Generale: l’effetto lente gravitazionale. I due occhi sono due galassie massicce lontane,  il sorriso e gli altri archi sono immagini distorte e allungate di una galassia ancora più lontana, collocata posteriormente ai “due occhi” lungo la linea di vista, la grande massa dei “due occhi” agisce come una lente che ingrandisce e deforma la galassia retrostante.

La curiosa lente gravitazionale osservata dal telescopio spaziale Hubble. Crediti: NASA & ESA

La curiosa lente gravitazionale osservata dal telescopio spaziale Hubble. Crediti: NASA & ESA

L’ammasso di galassie si chiama SDSS J1038+4849 e la spettacolare ripresa è stata fatta dal NASA/ESA Hubble Space Telescope. Per saperne di più: A smiling lens.

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutte le novità dallo spazio profondo.