Il Cielo in Sardo – Sa Die de Sa Sardigna 2017

Venerdi 28 aprile alle ore 19:00 al Planetario

stellariumL’immaginario dei sardi è popolato da tanti miti e leggende. Alcuni di questi hanno trovato una raffigurazione nel cielo notturno. Si è così dato forma a un firmamento di costellazioni diverse da quelle più conosciute dell’astronomia classica. Un viaggio alla scoperta di Sos Istentales, Sos Sete Frades, Su Tronu, Su Ballu de Sas Viudas, S’Isteddu de Arbèschida. Venerdi 28 aprile, festa de Sa Die de Sa Sardigna, al Planetario, il cielo dei sardi verrà illustrato in lingua sarda.

Evento a cura di Manuel Floris e Fabrizio Pedes.

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Chenàbura 28 de abrile a sas 7 de sero in su Planetàriu

stellariumSa fantasia de sos sardos est populada dae tantos mitos e paristòrias. Unos cantos ant agatadu logu in su chelu de note. De gasi at pigadu forma un’isteddaghe diferente dae cuddu prus nòdidu de s’astronomia clàssica. Un’andera a s’iscoberta de Sos Istentales, Sos Sete Frades, Su Tronu, Su Ballu de Sas Viudas, S’Isteddu de Arbèschida. Chenàbura 28 de abrile, festa de Sa Die de Sa Sardigna, in su Planetàriu, su chelu de sos sardos at a èssere contadu in limba sarda.

Eventu a incuru de Manuel Floris e Fabrizio Pedes.

 

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Il grande finale della sonda Cassini

In primo piano

40_CGF_STILL_00022_1600La sonda spaziale Cassini, partita dalla Terra nel 1997 ed in orbita attorno a Saturno dal 2005, ha ricevuto l’11 aprile la sequenza conclusiva di istruzioni che la porterà a tuffarsi nell’atmosfera di Saturno il 15 settembre prossimo. Prima di arrivare al termine definitivo della missione, andata ben oltre la durata programmata (doveva concludersi il 1° luglio 2008), alla sonda è stato chiesto di continuare a dare spettacolo, uno spettacolo a cui la NASA ha anche voluto dare un nome: il «Grand Finale» di Cassini.

Si tratterà davvero di un gran finale, infatti la sonda passerà per l’ultima volta in prossimità del satellite Titano il 22 aprile, con il flyby numero 126, per entrare, il giorno successivo, nella prima orbita del Grand Finale. Da quel momento Cassini eseguirà una serie di ben ventidue passaggi ravvicinati al pianeta, durante i quali attraverserà il piano degli anelli trovandosi sempre fra Saturno e l’anello più interno del sistema: uno spazio di appena 2400 chilometri. Il primo di questi passaggi fra pianeta e anelli è previsto per il 26 aprile ed avverrà con la sonda orientata in modo da usare la sua grande antenna parabolica di 4 metri di diametro (costruita in Italia per conto dell’Agenzia spaziale italiana ASI) come scudo protettivo dai detriti che potrebbe incontrare nell’attraversamento del piano degli anelli. La successiva valutazione degli eventuali danni all’antenna usata dalla sonda per le comunicazioni con la Terra, permetterà di capire quanti e quali strumenti rendere operativi nei passaggi seguenti.

Gli scienziati si aspettano importanti informazioni dallo studio ravvicinato del sistema di anelli, compresa la possibilità di indagare sulla loro origine e su come vengano continuamente riforniti di vari frammenti.

 

 

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Il mistero della Materia Oscura

Venerdi 21 aprile alle ore 19:00 al Planetario

Il mistero della Materia OscuraDa decenni gli astronomi ed i fisici si interrogano sulla natura di una materia diversa da quella che conosciamo, che non fa parte della tavola periodica, non interagisce con la luce e che permea il nostro Universo, questa è stata chiamata “Materia Oscura” e rappresenta l’86% di tutta la materia presente.

Che cosa è la Materia Oscura? Come influenza la nostra galassia e l’Universo? Venerdi al Planetario si andrà ad indagare su questa materia, grazie ad un film a tutta cupola che il Planetario de l’Unione Sarda mostrerà in anteprima in Sardegna. Evento a cura di Manuel Floris

 

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