L’angolo più remoto dell’universo

Il telescopio Spaziale Hubble ci porta sempre più lontano. Con una esposizione di 50 ore, Hubble supera sé stesso, riprendendo un campo di galassie così lontano che la luce da loro emessa ha viaggiato per 12 miliardi di anni prima di raggiungerci. Nella fotografia, in primo piano c’è l’ammasso di galassie noto come Abell 2744 ( chiamato anche Ammasso di Pandora) e, in secondo piano, una miriade di piccole galassie, molte delle quali remotissime ma ingrandite e avvicinate dall’effetto lente gravitazionale prodotto dal grande ammasso Abell 2744.

L'ammasso di Pandora e le remotissime galassie di sfondo, nella ripresa del programma "Frontiers Fields". Crediti: NASA, ESA, and J. Lotz, M. Mountain, A. Koekemoer, and the HFF Team (STScI).

L’ammasso di Pandora e le remotissime galassie di sfondo, nella ripresa del programma “Frontiers Fields”. Crediti: NASA, ESA, and J. Lotz, M. Mountain, A. Koekemoer, and the HFF Team (STScI).

Questa ripresa fotografica profondissima è la prima del programma Frontiers Fields, che ha lo scopo di studiare sia processi primordiali di formazione delle galassie, sia la distribuzione della materia oscura, che può essere dedotta dall’effetto lente gravitazionale generato dalle massicce galassie dell’ammasso in primo piano. Per saperne di più: Pandora’s magnifying glass

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutte le novità dal cielo profondo.

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