Risolto il mistero dell’origine delle Magnetar?

Le magnetar sono stelle di neutroni superdense e dotate di un intensissimo campo manetico, milioni di volte più intenso dei maggiori campi magnetici generati sulla Terra. L’origine di questi strani oggetti è ignota sin dalla loro scoperta, avvenuta 35 anni fa. Ma forse la chiave per risolvere il mistero è stata trovata. Una di queste si trova nell’ammasso stellare Westerlund 1, a circa 16.000 anni luce da noi. Ora gli astronomi dell’ESO hanno dimostrato che si è formata in un sistema binario con un processo che sembra determinante per l’insorgere di un campo magnetico così intenso.  Così sarebbe avvenuta la nascita:

1)   la stella più massiccia della coppia (40 masse solari), nella fase in cui si espande come gigante rossa,  cede materia alla compagna, destinata a diventare una magnetar, facendola ruotare sempre più velocemente. La rapida rotazione è l’ingrediente essenziale per generare l’intenso campo magnetico.

2)   La futura magnetar diventa così massiccia e veloce che inizia a sua volta perdere massa, di cui una parte ritorna alla compagna che si arricchisce di carbonio e altri elementi.

3)   La stella dalla rotazione veloce collassa generando al magnetar e scaglia via la compagna.

Ricostruzione artistica di una magnetar. Crediti: ESO, L.Calcada

Ricostruzione artistica di una magnetar. Crediti: ESO, L.Calcada

La stella in fuga è stata trovata, si chiama Westerlund 1-5 e, per velocità, contenuto di carbonio e posizione ha tutte le caratteristiche per essere stata protagonista di questa storia. Sembra che essere una delle due componenti di un sistema doppio sia dunque un ingrediente essenziale nella ricetta delle magnetar. La rotazione rapida creata dal trasferimento di massa tra le due stelle sembra necessaria per generare il campo magnetico ultra-forte e quindi un secondo trasferimento di massa permette alla futura magnetar di dimagrire sufficientemente da non collassare più in un buco nero nel momento della propria morte.  Per saperne di più: Risolto il mistero della formazione delle magnetar?

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutte le novità dal cielo profondo.

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