Quale è l’origine dell’acqua dei nostri oceani? I risultati di Rosetta sulla cometa 67/p Churyumov-Gerasimenko riaccendono la discussione su questo interrogativo. Proviene dagli asteroidi, dalle comete? Come si fa a capirlo?. In certo qual modo l’acqua ha una sua “firma”, il rapporto tra il Deuterio, isotopo dell’Idrogeno, e l’Idrogeno stesso (rapporto D/H). Questo rapporto, molto piccolo, sulla Terra è 1.56 ×10–4,  tradotto in parole semplici 1,56 atomi di Deuterio ogni 10.000 atomi di Idrogeno. Lo stesso rapporto misurato dalla missione Rosetta sulla cometa 67/P è 5,3 ogni 10.000, dunque significativamente maggiore, più del triplo. Al contrario, guardando attentamente il grafico, si vede come il rapporto D/H degli asteroidi è molto vicino al valore terrestre (si osservi anche come su Giove e Saturno il rapporto è molto basso). Dunque si rafforza la tesi che l’acqua terrestre si provenuta dall’intenso bombardamento primordiale di asteroidi che ha compito il nostri pianeta soprattutto nei primi due miliardi di anni della sua lunga esistenza.

Il grafico riportato in figura mostra i differenti rapporti D/H riscontrati nel sistema solare. A destra il risultato di Rosetta sulla cometa 67/P. Crediti: ESA/ATG medialab; Cometa: ESA/Rosetta/NavCam; Dati: Altwegg et al. 2014

Il grafico riportato in figura mostra i differenti rapporti D/H riscontrati nel sistema solare. A destra il risultato di Rosetta sulla cometa 67/P. Crediti: ESA/ATG medialab; Cometa: ESA/Rosetta/NavCam; Dati: Altwegg et al. 2014

Il risultato di Rosetta mostra anche come anche nelle comete questo rapporto sia variabile, ad indicare che l’acqua primordiale della nebulosa da cui è nato il nostro sistema solare aveva caratteristiche differenti a distanze differenti dal Sole. Per saperne di più: ROSETTA FUELS DEBATE ON ORIGIN OF EARTH’S OCEANS

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutte le novità dalla missione Rosetta.

Come nasce la coda di una cometa

Ecco la coda della cometa mentre si forma. Lo vediamo nell’ultima immagine inviataci dalla sonda Rosetta, che si trova ormai a quasi 10 km dal nucleo della cometa 67/P Churyumov–Gerasimenko. Malgrado l’enorme distanza dal Sole, circa 450 milioni di km, si può vedere come la radiazione solare provochi l’emissione di sostanze volatili dalla parte centrale del nucleo, che lentamente si sta consumando.

Il primo piano della zona attiva del nucleo della cometa. Crediti: ESA-Rosetta team

Il primo piano della zona attiva del nucleo della cometa. Crediti: ESA-Rosetta team

Mancano ormai pochi giorni all’atterraggio del lande Philae su questo piccolo e gelido corpo celeste. Per saperne di più: Rosetta Mission.

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutte le novità dal cielo profondo.

Svegliati Rosetta!

Wake up Rosetta! Chi è Rosetta che deve svegliarsi? È la sonda interplanetaria lanciata il 2 marzo del 2004 per raggiungere la cometa  67P/Churyumov-Gerasimenko. Il 20 gennaio prossimo la sonda verrà risvegliata ed inizieranno le manovre per la parte finale della missione. Rosetta raggiungerà la cometa e gli orbiterà attorno stabilmente. A novembre, dopo un volo durato più di 10 anni, rilascerà una mini sonda che “atterrerà” sulla cometa.  Non mancherà la suspence quando verrà inviato il comando di risveglio che impiegherà 45 minuti per percorrere gli 800 milioni di chilometri che ci separano dalla sonda, con un’attesa totale di un’ora e mezza per ricevere la risposta al comando.  Rosetta è lunga tre metri e ha una massa di 1200 kg, escluso il combustibile. Il lander, che si chiama Philae, pesa solo 27 kg e userà degli arpioni per restare attaccato al nucleo cometario, la cui gravità è troppo debole per trattenerlo.

Rosetta e il lander Philae al loro arrivo sulla cometa il prossimo novembre. Crediti: ESA–C. Carreau/ATG medialab

Rosetta e il lander Philae al loro arrivo sulla cometa il prossimo novembre. Crediti: ESA–C. Carreau/ATG medialab

Insomma, sono in arrivo importanti novità sulle comete e Rosetta è la prima missione così completa e audace, e che sfidando le insidie dei detriti della chioma cometaria non mancherà di mostrarci la spettacolarità di questo appuntamento scientifico. Per saperne di più: Wake up, Rosetta! Il risveglio della cacciatrice di comete.

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutti gli avanzamenti della missione Rosetta.