Betelgeuse prossima ad una collisione

Sulla scala dei tempi astronomici naturalmente. Infatti Betelgeuse, la spalla di Orione, dista dalla Terra poco più di 600 anni luce e si muove nella direzione del “muro” di gas e polvere visibile nella foto alla velocità di 30 km al secondo, dunque impiegherà non meno di 5000 anni per percorre quella apparentemente breve distanza. La scoperta è stata fatta dall’ ESA Herschel Space Observatory,  l’osservatorio orbitante dell’Agenzia Spaziale Europea operante nell’infrarosso. La fotografia pubblicata rivela degli archi multipli, chiamati “bow shock” , generati dai potenti venti stellari che investono la materia interstellare. La serie di archi testimonia di una storia pregressa della stella alquanto turbolenta. Non dobbiamo aspettarci qualche catastrofe: l’urto è tra nubi di gas piuttosto rarefatti, potrebbe invece accadere che, nel lungo periodo, favorisca il processo di formazione di nuove stelle.

L'urto è inevitabile, mma tra 5000 anni. Crediti:ESA/Herschel/PACS/L. Decin et al

L’urto è inevitabile, ma tra 5000 anni. Crediti:ESA/Herschel/PACS/L. Decin et al

Nell’immagine si osserva bene il “muro” di gas interstellare, che probabilmente appartiene al lembo esterno di una nebulosa. Betelgeuse è una supergigante rossa, ben visibile ad occhio nudo, di prima sera, queste notti invernali . Il suo diametro è 1000 volte quello del Sole, del quale è anche oltre 100.000 volte più luminosa. La stella è entrata in una fase critica e si ritiene che possa esplodere come supernova entro qualche secolo. Per saperne di più: Betelgeuse braces for a collision

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutte le novità dal cielo profondo.

Quanto è calda la stella più calda?

Il ferro rovente, alla temperatura di 1000 gradi appare rosso brillante, più lo riscaldiamo e più il suo colore tende la giallo. La relazione tra temperatura e colore venne scoperta sul finire dell’800 da Wien e l’equazione che la governa venne poi perfezionata da Max Planck ponendo le basi per la fisica quantistica. Se si osserva il cielo con un binocolo è facile verificare, dal diverso colore selle stelle, quale stella sia più calda e quale più fredda.
D’estate possiamo osservare Antares (nello Scorpione), una gigante rossa, più fredda di Deneb (nel Cigno) che appare bianco-bluastra.

Il nostro Sole ha una temperatura di 6000 gradi, mentre la più calda visibile ad occhio nudo è la stella Theta Orionis, visibile in inverno, con una temperatura di 45.000 gradi. Per osservarla facilmente serve un piccolo telescopio.

Al momento il record è stabilito dalla stella AB7, che si trova nella Piccola Nube di Magellano, ma non è visibile ad occhio nudo.

AB7: io sono la più calda

Per saperne di più: Really Hot Stars, da ESO.