Tre nuovi pianeti extrasolari

Tre nuovi pianeti sono stati scoperti dalla sonda Kepler della NASA. La scoperta è stata fatta nella nuova configurazione della missione, dopo che la sonda aveva subito l’avaria di due giroscopi su quattro, con pregiudizio della stabilità e precisione di puntamento. I tre nuovi pianeti sono quindi un successo della riconfigurazione della missione, chiamata K2. La stella in questione si chiama EPIC 201367065, è una nana rossa con circa la metà della massa del Sole e dista circa 150 anni luce da noi. Rientra nella top 10 dei sistemi solari più vicini. I tre pianeti misurano rispettivamente 2,1, 1,7 e 1,5 volte il diametro terrestre. Il più piccolo è nella zona abitabile, alla giusta distanza dalla stella che determina condizioni di temperatura superficiale simili al nostro pianeta.

Un sistema alieno, visto dall'artista Dan Durda.

Un sistema alieno, visto dall’artista Dan Durda.

Si ritiene, in base al numero di pianeti trovati nella zona abitabile, che nella Via Lattea possano esservi almeno 40 miliardi di tali pianeti. Per saperne di più: Three nearly Earth-size planets found orbiting nearby star

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Scoperto il millesimo pianeta extrasolare dalla sonda Kepler

La scoperta del millesimo pianeta estrasolare accertato è stata annunciata dal team della sonda Kepler della NASA. A questi si aggiungono oltre 4000 candidati pianeti in corso di verifica e di conferma. Le scoperte sono tutte riferite a un campione di 150.000 stelle che la sonda ha monitorato per circa 4 anni. Tre dei nuovi pianeti confermati sono nella zona abitabile, cioè alla distanza dalla stella madre compatibile con temperature di 15°C, come la Terra. Di questi tre, due sono rocciosi, di tipo terrestre. Si chiamano Kepler-438b (distante 475 anni luce) e Kepler-442b (distante 1.100 anni luce).

Gli ultimi pianeti extrasolari di tipo terrestre confrontati con la Terra. Crediti: NASA-Kepler team

Gli ultimi pianeti extrasolari di tipo terrestre confrontati con la Terra. Crediti: NASA-Kepler team

Entrambi sono poco più grandi della Terra, 1,5 volte il primo e 1,33 volte il secondo. Per saperne di più: NASA’s Kepler Marks 1,000th Exoplanet Discovery, Uncovers More Small Worlds in Habitable Zones

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Il primo pianeta delle dimensioni della Terra in zona abitabile

Il nuovo pianeta di tipo terrestre collocato nella fascia della vita si chiama Kepler 186f. Orbita attorno a una stella più piccola del Sole con un periodo di 130 giorni e dista da noi 500 anni luce. Kepler 186f  è leggermente più grande della Terra (del 10%) ma la sua massa è sconosciuta. Il suo sistema si compone di altri 5 pianeti, tutti in orbita più interna e quindi molto caldi.

Il sistema Kepler 186 confrontato col nostro. La fascia verde indica la zona abitabile. Crediti: NASA

Il sistema Kepler 186 confrontato col nostro. La fascia verde indica la zona abitabile. Crediti: NASA

È ragionevole ritenere che Kepler 186f sia roccioso, anche se al momento non c’è certezza, informazione che arriverà con le misure spettroscopiche da terra. Per saperne di più: First Earth-Size Planet in ‘Habitable Zone’.

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La NASA annuncia la scoperta di 715 nuovi pianeti extrasolari

La missione Kepler della NASA ha annunciato lo scorso mercoledì la scoperta di 715 nuovi pianeti. Questi mondi di recente confermati orbitano intorno 305 stelle, rivelando una varietà di diversi sistemi solari simili al nostro. Circa il 95 per cento di questi pianeti sono più piccoli di Nettuno, che è quasi quattro volte le dimensioni della Terra. Questa scoperta segna un aumento significativo del numero di pianeti di piccole dimensioni più somiglianti alla Terra rispetto ai pianeti extrasolari precedentemente identificati.  “Il team di Kepler continua a stupire e ci emoziona con i risultati nella caccia ai pianeti”, ha dichiarato John Grunsfeld , amministratore associato per il Science Mission Directorate della NASA a Washington. “Questi nuovi pianeti e sistemi solari somiglianti al nostro, preannunciano un grande futuro per il prossimo telescopio spaziale, il James Webb Space Telescope,  che lavorerà anche nella caratterizzazione dei nuovi mondi”.

Immagine artistica di una super-Terra.

Immagine artistica di una super-Terra.

Con questo nuovo risultato della missione Kepler il numero complessivo di pianeti extrasolari accertati si avvicina a 1700. Per saperne di più: NASA’s Kepler Mission Announces a Planet Bonanza, 715 New Worlds

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Il pianeta di ferro

Se avete bisogno di ferro in quantità e in fretta, possiamo consigliarvi il pianeta ideale, dove non potrete perdere tempo. Se infatti vi addormentate per 8 ore, al risveglio scoprite che sono passati due anni, perché sul pianeta KOI 1.843.03 un anno dura solo 4 ore e 15 minuti. Avrete però il vantaggio di poter estrarre il ferro facilmente, perché sul pianeta molto probabilmente scorre a fiumi già fuso, considerata l’estrema vicinanza alla sua stella e la sua spaventosa tempertura. Dovrete solo guardarvi dal calore.

Il pianeta di ferro, in orbita stretta attorno alla sua stella. Crediti: di Cristina Sanchis Ojeda

Il pianeta di ferro, in orbita stretta attorno alla sua stella. Crediti: di Cristina Sanchis Ojeda

Denominato anche Kepler 78b, KOI 1.843.03 è stato scoperto dalla sonda Kepler ed è ancora allo studio per confermarlo al di là di ogni dubbio. È il pianeta col periodo di rotazione più breve conosciuto, orbita alla velocità di 250 km al secondo, contro i 30 km al secondo della Terra. Per saperne di più: The iron planet with a 4-hour year

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Il pianeta di Einstein

Potrebbe essere dedicato ad Einstein il nuovo esopianeta, Kepler-76b, scoperto usando un effetto della relatività einsteiniana. È due volte più grande di Giove e orbita intorno alla sua stella ogni 1,5 giorni. Sono 808 i nuovi esopianeti (pianeti orbitanti intorno ad altre stelle)  scoperti fino ad oggi. La maggior parte sono stati trovati col satellite Kepler, che osserva le piccole diminuzioni di luminosità delle stelle causate dal transito dei pianeti che vi orbitano. Il satellite ha recentemente interrotto le sue operazioni a causa di un giroscopio difettoso, e quindi la sua missione potrebbe essere finita, ma ci resta un grande insieme di dati ancora da studiare. Nel frattempo, la NASA ha scelto una nuova missione per il prosieguo della ricerca: TESS (Transit Exoplanet Survey Satellite).

Il nuovo esopianeta, scoperto grazie a un effetto previsto dalla Relatività. Crediti: David A. Aguilar, CfA

Il nuovo esopianeta, scoperto grazie a un effetto previsto dalla Relatività. Crediti: David A. Aguilar, CfA

Intanto prosegue il lavoro sui dati rilevati da Kepler ed è stata annunciata una nuova scoperta, un pianeta gigante gassoso (due volte più massiccio di Giove) orbitante in soli 1,5 giorni attorno alla stella Kepler 76. Il pianeta è stato chiamato Kepler 76b ed è stato scoperto in virtù di un effetto relativistico: una infinitesima modulazione nella luminosità della stella provocata dal moto del pianeta.  Per saperne di più: Einstein’s exoplanet

Ma sopratutto venite al Planetario, potrete assistere all show sulle più recenti scoperte sui pianeti extrasolari

Scoperti tre nuovi esopianeti nella “zona abitabile” di altre stelle

La missione Kepler della NASA ha scoperto due nuovi sistemi planetari che includono tre super-Terre nella “zona abitabile”, la gamma di distanze da una stella dove la temperatura superficiale di un pianeta orbitante consente di disporre di acqua liquida. Il sistema Kepler-62 ha cinque pianeti, 62b, 62c, 62d, 62e e 62f. Il sistema Kepler-69 è dotato di due pianeti, 69b e 69c. Kepler-62e, 62f e 69c  sono i pianeti super-Terra. Due dei pianeti appena scoperti orbitano una stella più piccola e più fredda del Sole. Kepler-62f è solo il 40 per cento più grande della Terra, il che rende il pianeta il più vicino alla dimensione del nostro pianeta tra quelli conosciuti nella zona abitabile di un’altra stella. Kepler-62f è potrebbe avere una composizione rocciosa. Kepler-62e, orbita sul bordo interno della zona abitabile ed è circa il 60 per cento più grande della Terra.

Il sistema Kepler 62 e il confronto col nostro. In verde le zone abitabili. Crediti: NASA/Ames/JPL-Caltech

Il sistema Kepler 62 e il confronto col nostro. In verde le zone abitabili. Crediti: NASA/Ames/JPL-Caltech

Il terzo pianeta, Kepler-69c, è del 70 per cento più grande delle dimensioni della Terra, e orbita nella zona abitabile di una stella simile al nostro Sole. Gli astronomi sono incerti circa la composizione di Kepler-69c, ma la sua orbita di 242 giorni intorno una stella simile al Sole somiglia a quella del nostro vicino pianeta Venere.

Il sistema Kepler 69, il pianeta si trova nel bordo interno della zona abitabile. Crediti: NASA/Ames/JPL-Caltech.

Il sistema Kepler 69, il pianeta 69c si trova nel bordo interno della zona abitabile. Crediti: NASA/Ames/JPL-Caltech.

Gli scienziati non sanno se la vita possa esistere su questi nuovi pianeti, ma la loro scoperta rappresenta un altro passo avanti verso la ricerca di un mondo simile alla Terra in un altro sistema solare. La stella Kepler-69 appartiene alla stessa classe  del nostro Sole. E ‘il 93 per cento delle dimensioni del Sole e più luminosa dell’80 per cento. si trova a circa 2.700 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Cigno. Per saperne di più: Kepler’s Smallest Habitable Zone Planets

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