Una stella di diamante

Ecco la prima stella di diamante, ma toglietevi dalla testa l’idea di andarla a prendere. Si tratta infatti di una nana bianca, di dimensioni simili alla Terra, orbitante attorno ad una pulsar nota come PSR J2222-0137, pericolosa per le intense emissioni di raggi X. Perché si pensa che sia di diamante ? Perché è la più fredda nana bianca conosciuta, con una temperatura interna stimata in 4892° gradi, 5000 volte più fredda del nostro Sole, una temperatura per la quale il carbonio che compone la stella potrebbe già aver in parte cristallizzato in diamante. Questa stella peculiare si trova a 900 anni luce da noi nella costellazione dell’Acquario.

La stella di diamante accanto alla piccola pulsar. Crediti: B. Saxton (NRAO/AUI/NSF)

La stella di diamante accanto alla piccola pulsar. Crediti: B. Saxton (NRAO/AUI/NSF)

Si aggiunge alla superterra orbitante attorno alla stella 55 Cancri, un pianeta che probabilmente è costituito in gran parte da diamante. Per saperne di più: Cold Dead Star May Be a Giant Diamond

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Un anello con brillante in cielo

Un bellissimo anello con un luminoso brillante è stato trovato in cielo.  Alcuni astronomi, usando il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO in Cile hanno catturato questa appariscente immagine della nebulosa planetaria PN A66 33 – nota comunemente come Abell 33. Creata quando una vecchia stella ha espulso i proprio strati esterni, questa bellissima bolla blu è allineata, per caso, con una stella in primo piano che la rende molto simile a un anello di fidanzamento. La gemma cosmica è insolitamente simmetrica, risultando quasi circolare sul piano del cielo. La maggior parte delle stelle di massa pari a quella del Sole finiscono la propria vita come nane bianche – piccoli corpi, molto densi e caldi, che lentamente si raffreddano nel corso di miliardi di anni.

La nebulosa planetaria con la stella brillante sul bordo. Crediti: ESO

La nebulosa planetaria con la stella brillante sul bordo. Crediti: ESO

Nel percorso verso la fase finale della loro vita, le stelle si spogliano delle atmosfere lanciandole nello spazio e creano le nebulose planetarie, nubi di gas rilucente di brillanti colori che circonda il piccolo relitto stellare. Abell 33 si troa a 3500 anni dalla Terra. Per saperne di più:  Un incontro casuale crea un anello di diamanti in cielo

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Una stella nana bianca da primato

È stata chiamata Dizzy, questa davvero insolita nana bianca, che ruota su sé stessa in soli 13,2 secondi, roba da capogiro. Nessun’altra stella nana presenta un periodo tanto breve. Ma non è il solo record che Dizzy vanta. Infatti, nella sua classe di stelle, è la più densa conosciuta: la sua massa è superiore a quella del nostro Sole, ma è racchiusa in un volume inferiore a quello di Marte!

Non si sa perché la stella si trovi in questo stato, ma è possibile che sia destinata ad una fine violenta e differente rispetto rispetto a quanto finora noto sulle esplosioni stellari. Le nane bianche costituiscono lo stato finale dell’evoluzione delle stelle di tipo solare, la cui massa collassa in un oggetto compatto e denso delle dimensioni della Terra. Quest’ultima, ufficialmente catalogata come RX J0648.0-4418, è la più densa la nana bianca conosciuta,  che, come si è detto, racchiude la sua massa in una palla delle dimensioni di Marte. Ad oggi, la nana bianca più veloce era AE Aquarii, con un periodo di rotazione di 33 secondi, mentre il periodo di Dizzy è circa tre volte più breve.  Con un simile periodo di rotazione la Terra si disintegrerebbe scagliando montagne, oceani, mantello e nucleo nello spazio. Se fosse stata una nana bianca di mezza massa solare, sarebbe stata anch’essa sulla soglia della disintegrazione, ma essendo così straordinariamente densa, con una gravità oltre un milione di volte più intensa di quella della Terra, riesce a resistere alla violenta e pazza rotazione.

La materia che cade spiraleggiando può accelerare la rotazione della nana bianca.Crediti: Francesco Mereghetti, NASA, ESA and T.M. Brown<br /><p class=" src="http://blog.planetariounionesarda.it/wp-content/uploads/2013/03/HD_497981r3.jpg" width="800" height="800" /> La materia che cade spiraleggiando può accelerare la rotazione della nana bianca.
Crediti: Francesco Mereghetti, NASA, ESA and T.M. Brown

È possibile che nel suo precedente stato di stella ordinaria Dizzy avesse già una velocità rotazionale molto elevata, come nel caso della stella Altair, ben visibile nella costellazione dell’Aquila,  si ritiene però che la causa vera sia un’altra. Infatti la nana bianca ha una compagna, una gigante rossa che si è espansa alcune centinaia di migliaia di anni fa. I suoi strati esterni sono poi stati catturati da Dizzy e la ricaduta obliqua di questa materia avrebbe impresso una accelerazione alla rotazione della stella compatta. La gigante rossa, chiamata HD 49798, in futuro subirà una nuova espansione, ma questa seconda volta l’esito sarà particolarmente catastrofico. Infatti Dizzy catturerà grandi quantità di materia e raggiungerà una massa critica che la porterà ad una esplosione molto violenta, generando una supernova di tipo Ia straordinariamente potente. Quando ciò accadrà diventerà tanto luminosa che, malgrado la distanza, splenderà nel nostro cielo come la Luna piena. Al suo posto resterà un oggetto molto più compatto ed esotico, una stella di neutroni di una ventina di km di diametro, ruotante alla pazzesca velocità di migliaia di giri al secondo e che ci manderà un segnale pulsante, sincrono con la sua rotazione: sarà nata una nuova pulsar, una stella pulsante. Per saperne di più: Dizzy dwarf star will spin itself to death

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