La pulsar transformer

Una pulsar davvero insolita è stata scoperta dal telescopio spaziale FERMI. Si tratta di un oggetto compatto, una stella di neutroni di una decina di km di raggio, pulsante con un periodo di 1,7 millisecondi, quindi con una rotazione su sè stessa vertiginosa. Si chiama PSR J1023+0038 e appartiene a un sistema binario: orbita insieme con una stella di tipo solare attorno al comune centro di massa con un periodo di 4,8 ore. Perché transformer? Perché i suoi impulsi radio cessano quando il sistema emette dei violenti impulsi gamma. Sembra che, quando la pulsar col suo intenso campo gravitazionale strappa della materia alla stella compagna, questa materia precipita spiraleggiando verso la pulsar riscaldandosi tanto da emettere l’impulso gamma che “oscura” gli impulsi radio.

Ricostruzione del sistema binario con i due stati: emissione radio (in alto) e impulso gamma (in basso): Crediti: NASA's Goddard Space Flight Center

Ricostruzione del sistema binario con i due stati: emissione radio (in alto) e impulso gamma (in basso): Crediti: NASA’s Goddard Space Flight Center

È la prima volta che si osserva un simile fenomeno e la cause sono sotto attenta indagine da parte degli astrofisici. L’oggetto si trova a 4.400 anni luce da noi nella costellazione meridionale del Sestante. Per saperne di più: NASA | Fermi Catches a ‘Transformer’ Pulsar.

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutte le novità dal cielo profondo.

 

Come si è formata la Luna?

Circa 4,5 miliardi di anni fa, un pianeta delle dimensioni di Marte, chiamato Teia, ha violentemente urtato la Terra. Nella collisione il nostro pianeta ha ingoiato il nucleo pesante di Teia, facendo sì che la densità della Terra sia la più alta in tutto il sistema solare, ma una parte del mantello terrestre (che da una profondità di 30 km si stende per circa 3.000 km) è stata strappata via dalla volenza dell’impatto. Questa porzione si è poi aggregata in un corpo sferico che è la nostra Luna. Questa ipotesi è suffragata da calcoli di meccanica celeste del sistema Terra-Luna e dalle prime analisi sulle rocce lunari portate a terra dalle missioni Apollo della NASA: la composizione delle rocce lunari è simile a quella del nostro mantello.

L'impatto di Teia con la Terra avvenuto 4,5 miliardi di anni fa.

L’impatto di Teia con la Terra avvenuto 4,5 miliardi di anni fa.

Nuove analisi più approfondite sui campioni lunari hanno confermato ulteriormente questo modello, precisando che la Luna si compone di materia terrestre al 50% e di materia proveniente da Teia per il rimanente 50%. Per saperne di più: How Did the Moon Really Form?

 

Ma soprattutto venite al Planetario, vi mostreremo tutto sull’origine della Terra e della Luna.

Nuova spettacolare immagine di galassie lontanissime

Il Telescopio Spaziale Hubble ha ripreso una nuova sequenza di immagini di un campo di galassie lontanissime, sono tra le prime galassie formatesi dopo il big bang. Le galassie che si vedono nella foto hanno una distanza compresa tra 1 miliardo di anni luce, le più vicine, e oltre 12 miliardi di anni luce le più lontane.

Il campo di galassie del progetto UVUDF mostra oltre 10.000 galassie in un angolo pari a un centesimo di Luna piena. Crediti: NASAS, ESA

Il campo di galassie del progetto UVUDF mostra oltre 10.000 galassie in un angolo pari a un centesimo di Luna piena. Crediti: NASAS, ESA

L’immagine combina riprese effettuate nell’infrarosso, nel visibile e nell’ultravioletto ed è il risultato di 841 orbite del telescopio spaziale, nell’ambito del progetto Ultraviolet Coverage of the Hubble Ultra Deep Field (UVUDF). Per saperne di più: Hubble unveils a colourful view of the Universe

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La Grande Macchia Rossa di Giove si sta restringendo

La Grande Macchia Rossa di Giove si sta restringendo. Questo enorme uragano dalla forma ovale, conosciuto da almeno tre secoli, tanto grande da poter contenere tre volte la Terra, sta cambiando dimensione e forma. Da un diametro iniziale di 41.000 km, misurato alla fine dell’800, è sceso a meno di 16.500 km e ha assunto una forma quasi circolare. Già a partire dal 2012 le osservazioni amatoriali del pianeta avevano segnalato la rapidità del restringimento, al ritmo di 1000 km all’anno.

Nelle immagini dell'Hubble Space Telescope, il cambiamento di dimensione della Grande Macchia Rossa  nel 1995, 2009 e 2014. Crediti: NASA, ESA

Nelle immagini dell’Hubble Space Telescope, il cambiamento di dimensione della Grande Macchia Rossa nel 1995, 2009 e 2014. Crediti: NASA, ESA

Non è nota la causa di questa evoluzione, anche se si sospetta che parte dell’energia dell’uragano sia assorbita da numerosi piccoli vortici ai lati della macchia rossa. Per saperne di più: The shrinking of Jupiter’s Great Red Spot

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Il primo pianeta delle dimensioni della Terra in zona abitabile

Il nuovo pianeta di tipo terrestre collocato nella fascia della vita si chiama Kepler 186f. Orbita attorno a una stella più piccola del Sole con un periodo di 130 giorni e dista da noi 500 anni luce. Kepler 186f  è leggermente più grande della Terra (del 10%) ma la sua massa è sconosciuta. Il suo sistema si compone di altri 5 pianeti, tutti in orbita più interna e quindi molto caldi.

Il sistema Kepler 186 confrontato col nostro. La fascia verde indica la zona abitabile. Crediti: NASA

Il sistema Kepler 186 confrontato col nostro. La fascia verde indica la zona abitabile. Crediti: NASA

È ragionevole ritenere che Kepler 186f sia roccioso, anche se al momento non c’è certezza, informazione che arriverà con le misure spettroscopiche da terra. Per saperne di più: First Earth-Size Planet in ‘Habitable Zone’.

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Acqua su Marte

Ancora un misterioso cambiamento sulla superficie di Marte che pare essere dovuto a un flusso di liquidi. Se si osservano con attenzione le due fotografie riprese dalla sonda americana MRO, si nota come quello che appare un canale di percolamento si è sdoppiato in un nuovo ramo nel corso di un anno marziano. Sono numerosissimi i fenomeni come questo ora documentato osservati nel corso degli ultimi anni.

Ecco il nuovo canale di percolamento osservato su Marte.

Ecco il nuovo canale di percolamento osservato su Marte. Crediti: NASA/JPL-Caltech/ Univ. of Arizona

Poiché si verificano tutti nelle parti alte dei pendii e appaiono iniziare in quella potrebbe essere considerata la quota della falda di acqua ghiacciata, si ritiene che nell’estate marziana una piccola percentuale di fluidi acquosi possa scorrere verso il basso nelle scarpate, generando queste strutture. Per saperne di più: Mysterious New Gully Spotted on Mars

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La NASA annuncia la scoperta di 715 nuovi pianeti extrasolari

La missione Kepler della NASA ha annunciato lo scorso mercoledì la scoperta di 715 nuovi pianeti. Questi mondi di recente confermati orbitano intorno 305 stelle, rivelando una varietà di diversi sistemi solari simili al nostro. Circa il 95 per cento di questi pianeti sono più piccoli di Nettuno, che è quasi quattro volte le dimensioni della Terra. Questa scoperta segna un aumento significativo del numero di pianeti di piccole dimensioni più somiglianti alla Terra rispetto ai pianeti extrasolari precedentemente identificati.  “Il team di Kepler continua a stupire e ci emoziona con i risultati nella caccia ai pianeti”, ha dichiarato John Grunsfeld , amministratore associato per il Science Mission Directorate della NASA a Washington. “Questi nuovi pianeti e sistemi solari somiglianti al nostro, preannunciano un grande futuro per il prossimo telescopio spaziale, il James Webb Space Telescope,  che lavorerà anche nella caratterizzazione dei nuovi mondi”.

Immagine artistica di una super-Terra.

Immagine artistica di una super-Terra.

Con questo nuovo risultato della missione Kepler il numero complessivo di pianeti extrasolari accertati si avvicina a 1700. Per saperne di più: NASA’s Kepler Mission Announces a Planet Bonanza, 715 New Worlds

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Il luogo più freddo dell’Universo.

Sarà il luogo più freddo dell’Universo e verrà installato nel 2016 nella Stazione Spaziale Internazionale. Quanto freddo ?  La sua temperatura sarà di un decimiliardesimo di grado sopra lo zero assoluto, contro una temperatura dello spazio interstellare che è di 2,7° Kelvin, circa -270°C. Lo strumento si chiama Cold Atom Lab e avrà lo scopo di studiare le proprietà atomiche che, a quella temperatura, sono governate dalle leggi della fisica quantistica e la materia assume degli stati particolari, come il condensato di Bose-Einstein previsto novanta anni fa.

La ISS, Stazione Spaziale Internazionale

La ISS, Stazione Spaziale Internazionale

Nel 1999 l’unità INFM dell’università di Pisa ottenne un condensato di Bose-Einstein contenente 7000 atomi di Rubidio alla temperatura di 30 miliardesimi di grado Kelvin. Le condizioni di microgravità della ISS rendono più accessibili studi sperimentali così estremi. Per saperne di più: The coldest spot in the known universe.

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Chi ha composto questa musica “cosmica” ?

Concerto per due sonde interplanetarie e protoni. Il fisico e musicista Domenico Vicinanza ha analizzato 37 anni di dati raccolti dai rivelatori di protoni a bordo delle sonde Voyager 1 e 2, ormai fuori dal sistema solare. Associando all’energia dei protoni e al loro flusso delle specifiche frequenze sonore, rappresentate dai violoncelli  e dal pianoforte rispettivamente per le due sonde, ha ottenuto un interessante brano musicale.

Una delle due sonde Voyager, ormai oltre il sistema solare, in voloi da 37 anni.

Una delle due sonde Voyager, ormai oltre il sistema solare, in volo da 37 anni.

Il risultato è molto gradevole, merito anche dell’arrangiamento di Vicinanza, il quale fa notare che l’elaborazione così effettuata mostra andamenti e strutture che possono aiutare nella interpretazione dei dati scientifici. Potete ascoltare il brano di D.Vicinanza a questo indirizzo.

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Emissioni di vapore acqueo su Cerere

Dalla fredda e remota fascia degli asteroidi arriva un’importante novità: su Cerere si osservano delle emissioni di vapore acqueo. Cerere, considerato oggi un pianeta nano, è il maggiore degli asteroidi ed ha una ben evidente geometria sferica. La scoperta è stata fatta col telescopio Herschel dell ESA e le emissioni di vapore paiono provenire da due aree più scure collocate alle medie latitudini. Quale sia la causa di queste emissioni non è chiaro ma, fortunatamente la sonda DAWN della NASA, che ha già visitato Vesta due anni fa, raggiungerà Cerere nel 2015 e potrà chiarire l’origine del fenomeno e contribuire alla conoscenza del come l’acqua è stata distribuita nel sistema solare, inclusa la Terra. Altra questione da chiarire è quale sia la fonte energetica del riscaldamento del pianetino.

Una visione artistica delle emissioni d'acqua su Cerere. Crediti: ESA/ATG medialab

Una visione artistica delle emissioni d’acqua su Cerere. Crediti: ESA/ATG medialab

In altri due casi, Europa su Giove ed Enceladus su Saturno, sono le forze di marea generate dalla gravità del pianeta gigante, ma questa non è la condizioni in cui si trova Cerere. Inoltre Cerere dispone di molta più acqua di Vesta e ciò suggerisce che si siano formati in parti diverse del sistema solare per poi migrare nelle attuali posizioni. Per saperne di più: Herschel discovers water vapour on Ceres

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