Un geco nel cosmo

è stato fotografato dagli astronomi dell’ESO, presso l’Osservatorio di La Silla, in Cile. L’immagine mostra il luminoso ammasso stellare NGC 6520 e il suo curioso vicino, la strana nube oscura, a forma di geco, nota come Barnard 86. La scena si svolge su uno sfondo di milioni di stelle incandescenti della zona più luminosa della Via Lattea: nella foto le stelle  sono talmente fitte da riempire uniformemente il cielo.  Questa parte della costellazione del Sagittario è uno dei campi stellari più ricchi dell’intero cielo – la Grande Nube Stellare del Sagittario. L’enorme numero di stelle che illuminano questa regione enfatizza l’oscurità di nubi oscure come Barnard 86, che si vede al centro di questa nuova immagine ottenuta dal WFI (Wide Field Imager), uno strumento montato sul telescopio da 2,2 metri dell’MPG/ESO all’Osservatorio dell’ESO di La Silla, in Cile.

L'ammasso NGC6520 e, alla sua destra, il "geco". Crediti: ESO

L’ammasso NGC6520 e, alla sua destra, il “geco”. Crediti: ESO

Questo oggetto, una piccola e isolata nebulosa oscura nota come un “globulo di Bok”, è stato descritto come “una goccia d’inchiostro nel cielo luminoso” dal suo scopritore, Edward Emerson Barnard, un astronomo americano che ha scoperto e fotografato numerose comete e nebulose oscure. Osservatore eccezionale e appassionato astro-fotografo, Barnard è stato il primo a utilizzare lunghe pose fotografiche per esplorare le nebulose oscure.   I globuli di Bok sono stati osservati per la prima volta nel 1940 dall’astronomo Bart Bok. Sono nubi molto fredde e scure di gas e polvere che spesso contengono nuove stelle in formazione. Questi globuli sono ricchi di polveri che disperdono e assorbono la luce di fondo, diventando così quasi opachi alla radiazione visibile. Per saperne di più: Una goccia d’inchiostro nel cielo luminoso

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