Van Gogh tra le stelle

Incredibilmente, l’immagine ottenuta dai dati della sonda Planck richiama da vicino il grande pittore e i suoi cieli spettacolari e carichi di mistero. La sonda europea Planck ha il compito di effettuare una sofisticata mappatura della radiazione cosmica di fondo e di tutti i parametri connessi (polarizzazione, campo magnetico ecc.).

Le intricate linee del campo magnetico galattico in Orione. Copyright ESA and the Planck Collaboration

Le intricate linee del campo magnetico galattico in Orione. Copyright ESA and the Planck Collaboration

 

La fotografia divulgata dall’ESA riprende un campo centrato sulla Nebulosa di Orione, mostrandone l’emissione dovuta alle polveri interstellari (il rosso corrisponde ad alta densità, il blu a bassa densità), e l’orientamento del campo magnetico, rappresentato dalle intricate volute di linee. Il risultato è sorprendente. Per saperne di più: STAR FORMATION AND MAGNETIC TURBULENCE IN THE ORION MOLECULAR CLOUD.

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Betelgeuse prossima ad una collisione

Sulla scala dei tempi astronomici naturalmente. Infatti Betelgeuse, la spalla di Orione, dista dalla Terra poco più di 600 anni luce e si muove nella direzione del “muro” di gas e polvere visibile nella foto alla velocità di 30 km al secondo, dunque impiegherà non meno di 5000 anni per percorre quella apparentemente breve distanza. La scoperta è stata fatta dall’ ESA Herschel Space Observatory,  l’osservatorio orbitante dell’Agenzia Spaziale Europea operante nell’infrarosso. La fotografia pubblicata rivela degli archi multipli, chiamati “bow shock” , generati dai potenti venti stellari che investono la materia interstellare. La serie di archi testimonia di una storia pregressa della stella alquanto turbolenta. Non dobbiamo aspettarci qualche catastrofe: l’urto è tra nubi di gas piuttosto rarefatti, potrebbe invece accadere che, nel lungo periodo, favorisca il processo di formazione di nuove stelle.

L'urto è inevitabile, mma tra 5000 anni. Crediti:ESA/Herschel/PACS/L. Decin et al

L’urto è inevitabile, ma tra 5000 anni. Crediti:ESA/Herschel/PACS/L. Decin et al

Nell’immagine si osserva bene il “muro” di gas interstellare, che probabilmente appartiene al lembo esterno di una nebulosa. Betelgeuse è una supergigante rossa, ben visibile ad occhio nudo, di prima sera, queste notti invernali . Il suo diametro è 1000 volte quello del Sole, del quale è anche oltre 100.000 volte più luminosa. La stella è entrata in una fase critica e si ritiene che possa esplodere come supernova entro qualche secolo. Per saperne di più: Betelgeuse braces for a collision

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