In vacanza su pianeti alieni

Volete una vacanza davvero diversa dal solito? Andate sull’esopianeta Kepler 16B, anche se sarete soli, la vostra ombra sarà sempre in buona compagnia, infatti sarete illuminati da due soli. Oppure andate su Kepler 186F, dove l’erba del vicino è sempre più rossa, perché orbita attorno a una stella nana rossa e tale potrebbe essere il colore della vegetazione dominante.

Il poster promozionale di Kepler 16B. Crediti: JPL / NASA.

Il poster promozionale di Kepler 16B. Crediti: JPL / NASA.

La NASA ha lanciato questa insolita campagna con tanto di poster pubblicitari a fini  promozionali. Per saperne di più: Esopianeti: la tua prossima vacanza inizia qui.

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo sulle opportunità del turismo spaziale!

Una stella con 5 pianeti rocciosi.

Il sistema solare Kepler 444 ha cinque pianeti di dimensioni comparabili con la Terra. È tra i più vecchi sistemi solari conosciuti, ha infatti la rispettabile età di 11,5 miliardi di anni e, quando si è formato, l’universo aveva soltanto 2,2 miliardi di anni. Distante da noi 117 anni luce, la stella è una nana rossa e le orbite dei cinque pianeti sono piuttosto strette, inferiori a un quinto dell’orbita di Mercurio.

Il sistema Kepler 444 in una rappresentazione artistica. Crediti: Tiago Campante/Peter Devine

Il sistema Kepler 444 in una rappresentazione artistica. Crediti: Tiago Campante/Peter Devine

Un sistema dunque troppo caldo perché possa ospitare la vita. Tuttavia la scoperta conferma il fatto che i pianeti possono essersi formati anche diversi miliardi di anni prima della Terra e che quindi la vita nell’universo può essere comparsa qua e là in epoche molto distanti.  Per saperne di più: Un’altra Terra e un altro Sole?

 

Ma soprattutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutte le novità sui pianeti extrasolari.

Scoperto il millesimo pianeta extrasolare dalla sonda Kepler

La scoperta del millesimo pianeta estrasolare accertato è stata annunciata dal team della sonda Kepler della NASA. A questi si aggiungono oltre 4000 candidati pianeti in corso di verifica e di conferma. Le scoperte sono tutte riferite a un campione di 150.000 stelle che la sonda ha monitorato per circa 4 anni. Tre dei nuovi pianeti confermati sono nella zona abitabile, cioè alla distanza dalla stella madre compatibile con temperature di 15°C, come la Terra. Di questi tre, due sono rocciosi, di tipo terrestre. Si chiamano Kepler-438b (distante 475 anni luce) e Kepler-442b (distante 1.100 anni luce).

Gli ultimi pianeti extrasolari di tipo terrestre confrontati con la Terra. Crediti: NASA-Kepler team

Gli ultimi pianeti extrasolari di tipo terrestre confrontati con la Terra. Crediti: NASA-Kepler team

Entrambi sono poco più grandi della Terra, 1,5 volte il primo e 1,33 volte il secondo. Per saperne di più: NASA’s Kepler Marks 1,000th Exoplanet Discovery, Uncovers More Small Worlds in Habitable Zones

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Il pianeta abitabile Gliese 832c

La fotografia mostra il pianeta Gliese 832c confrontato con la Terra. È un pianeta abitabile che dovrebbe possedere un clima temperato, anche se, per ora, non abbiamo informazioni sulla sua atmosfera e sulla presenza di acqua.

Il pianeta Gliese 832c confrontato con la Terra. Crediti: PHL @ UPR Arecibo

Il pianeta Gliese 832c confrontato con la Terra. Crediti: PHL @ UPR Arecibo

Questo pianeta ha un coefficiente ESI (Earth Similarity Index) di 0,81 e ha un compagno gigante gassoso in orbita lontana. Per saperne di più: Higher scorer on the easy scale: Gliese 832c and potential habitability

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L’occhio di Sauron visto da SPHERE

Ricordate il terribile occhio di Sauron, nel film Il Signore degli anelli? Eccolo, lo ha visto SPHERE, lo strumento Exoplanet Research Spectro-Polarimetric, installato il mese scorso sul Very Large Telescope dell’ESO in cima Cerro Paranal in Cile. Si tratta della stella HR 4796A, magnificamente decorata da un anello di polvere. Per un tipico telescopio ottico, il centro scuro di HR 4796A è un disco ardente di luce stellare che impedisce di vedere il debole bagliore dell’anello di polvere. SPHERE filtra opportunamente la luce della stella consentendo di acquisire immagini eccezionalmente nitide come questa.

La stella HR 4796A col suo anello di polvere. Crediti: ESO/J.L. Beuzit et al./SPHERE Consortium

La stella HR 4796A col suo anello di polvere. Crediti: ESO/J.L. Beuzit et al./SPHERE Consortium

Lo strumento corregge anche gli effetti dell’atmosfera terrestre e può distinguere tra luce stellare e la luminosità di un pianeta, sulla base del colore e della polarizzazione della luce. Grazie a queste notevoli prestazioni  tecniche, SPHERE potrà scoprire pianeti in orbita attorno a stelle lontane e studiarli con chiarezza spettacolare.  Per saperne di più: Prima Luce per SPHERE che fotograferà gli esopianeti

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Misurata la durata del giorno su un pianeta extrasolare

Alcune osservazioni con il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO hanno determinato, per la prima volta, la velocità di rotazione di un esopianeta. Il giorno di Beta Pictoris b risulta essere di sole otto ore, molto più veloce dei pianeti del Sistema Solare – il suo equatore si muove a quasi 100 000 chilometri all’ora. Questo nuovo risultato estende agli esopianeti la relazione tra la massa e la rotazione osservata nel Sistema Solare. Tecniche simili permetteranno in futuro agli astronomi di produrre mappe dettagliate degli esopianeti con il telescopio E-ELT (European Extremely Large Telescope).

Il pianteta Beta Pictoris b del quale è stata per la prima volte misurata la durata del giorno. Crediti: ESO

Il pianteta Beta Pictoris b del quale è stata per la prima volte misurata la durata del giorno. Crediti: ESO

L’esopianeta Beta Pictoris b è in orbita intorno alla stella Beta Pictoris, visibile a occhio nudo, che si trova a circa 63 anni luce dalla Terra nella costellazione australe del Pittore. Questo pianeta è stato scoperto quasi sei anni fa ed è stato uno dei primi esopianeti di cui è stata ottenuta un’immagine diretta. Orbita a una distanza di circa otto volte la distanza Terra-Sole dalla stella madre (eso1024) – diventando così l’esopianeta più vicino a una stella di cui si stata ottenuta l’immagine. Per saperne di più: Misurata per la prima volta la lunghezza del giorno su un esopianeta

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Il primo pianeta delle dimensioni della Terra in zona abitabile

Il nuovo pianeta di tipo terrestre collocato nella fascia della vita si chiama Kepler 186f. Orbita attorno a una stella più piccola del Sole con un periodo di 130 giorni e dista da noi 500 anni luce. Kepler 186f  è leggermente più grande della Terra (del 10%) ma la sua massa è sconosciuta. Il suo sistema si compone di altri 5 pianeti, tutti in orbita più interna e quindi molto caldi.

Il sistema Kepler 186 confrontato col nostro. La fascia verde indica la zona abitabile. Crediti: NASA

Il sistema Kepler 186 confrontato col nostro. La fascia verde indica la zona abitabile. Crediti: NASA

È ragionevole ritenere che Kepler 186f sia roccioso, anche se al momento non c’è certezza, informazione che arriverà con le misure spettroscopiche da terra. Per saperne di più: First Earth-Size Planet in ‘Habitable Zone’.

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La NASA annuncia la scoperta di 715 nuovi pianeti extrasolari

La missione Kepler della NASA ha annunciato lo scorso mercoledì la scoperta di 715 nuovi pianeti. Questi mondi di recente confermati orbitano intorno 305 stelle, rivelando una varietà di diversi sistemi solari simili al nostro. Circa il 95 per cento di questi pianeti sono più piccoli di Nettuno, che è quasi quattro volte le dimensioni della Terra. Questa scoperta segna un aumento significativo del numero di pianeti di piccole dimensioni più somiglianti alla Terra rispetto ai pianeti extrasolari precedentemente identificati.  “Il team di Kepler continua a stupire e ci emoziona con i risultati nella caccia ai pianeti”, ha dichiarato John Grunsfeld , amministratore associato per il Science Mission Directorate della NASA a Washington. “Questi nuovi pianeti e sistemi solari somiglianti al nostro, preannunciano un grande futuro per il prossimo telescopio spaziale, il James Webb Space Telescope,  che lavorerà anche nella caratterizzazione dei nuovi mondi”.

Immagine artistica di una super-Terra.

Immagine artistica di una super-Terra.

Con questo nuovo risultato della missione Kepler il numero complessivo di pianeti extrasolari accertati si avvicina a 1700. Per saperne di più: NASA’s Kepler Mission Announces a Planet Bonanza, 715 New Worlds

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Scoperto un pianeta in una stella simile al Sole

Si susseguono le scoperte di nuovi pianeti extrasolari. Questa volta è stato il cacciatore di pianeti HARPS, dell’ESO, in Cile e ha per protagonisti anche scienziati italiani. “Nell’ammasso stellare Messier 67 le stelle hanno più o meno la stessa età e composizione del Sole. Ciò lo rende un laboratorio perfetto per studiare quanti pianeti si formano in questo ambiente affollato e se si formano preferenzialmente intorno a stelle più o meno massicce.” Ha commentato Anna Brucalassi del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics e prima autrice del lavoro. Dunque il nuovo pianeta è stato scoperto nell’ammasso aperto M67, visibile anche con piccoli strumenti nella costellazione del Cancro e distante 2500 anni luce dalla Terra.

Una rappresentazione artistica del pianeta gigante gassoso scoperto nella gemella del Sole nell'ammasso M67. Crediti: ESO/L. Calçada

Una rappresentazione artistica del pianeta gigante gassoso scoperto nella gemella del Sole nell’ammasso M67. Crediti: ESO/L. Calçada

In questo ammasso sono stati scoperti tre pianeti, di cui uno in una stella in tutto e per tutto simile al Sole e questa è la vera novità. Si tratta di un gigante gassoso caldo che impiega 122 giorni per completare la sua orbita. Gli altri due sono più piccoli (un terzo della massa di Giove) e sono ancora più caldi, con periodi orbitali di sette e cinque giorni. Per saperne di più: Il primo pianeta trovato intorno a un gemello del Sole in un ammasso stellare.

Ma sopratutto venite al Planetario, vi aggiorneremo su tutte le novità sui nuovi pianeti extrasolari.

Un pianeta doppiamente alieno

Ha la massa della Terra, ma non le somiglia affatto. Questo misterioso pianeta si chiama KOI-314c e sorprende per le sue caratteristiche. Troppo caldo per disporre di acqua liquida, ha un raggio del 60% maggiore di quello terrestre. Sembra che la sua vasta atmosfera sia composta di idrogeno ed elio. Più che a un lontano cugino della Terra somiglia a un nipotino di Urano o Nettuno. La sua temperatura superficiale è di 104°C e orbita attorno a una nana rossa con un periodo di 23 giorni.

Il nuovo pianeta ha la massa della Terra, ma un raggio maggiore del 60%.

Il nuovo pianeta ha la massa della Terra, ma un raggio maggiore del 60%.

Resta un enigma la sua densa atmosfera con una massa del pianeta così piccola. Si conferma che il nostro sistema solare sia un’eccezione, non una regola. Per saperne di più: Earth-mass exoplanet is no Earth twin

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