Una giovanissima protostella

Una protostella giovanissima, dell’età di poche decine di migliaia di anni, è stata osservata in una zona di formazione stellare nella costellazione dell’Ofiuco. Denominata IRAS 16293-2922B, è ancora immersa nella sua nube natale ed apparentemente si sta accrescendo grazie al disco di materia che la circonda. Nel decennio passato, è stato possibile studiare questi astri estremamente giovani grazie ai nuovi telescopi infrarossi che hanno consentito di penetrare attraverso le oscure nebulose delle stelle nascenti. Così, per la prima volta, gli astronomi sono stati in grado di comprendere alcuni enigmi di questi primi stadi di formazione stellare.  Uno di questi enigmi è il modo in cui le nuove stelle si liberano de momento angolare: come la nebulosa si contrae, per effetto della gravità, una minima rotazione della materia si traduce in un moto rotazionale considerevolmente elevato, come una ballerina che avvia la rotazione con braccia aperte e una gamba divaricata che richiamando le braccia e la gamba accelera enormemente. Nel caso della stella l’accelerazione può portare a una velocità che fatalmente può disgregare la stella stessa. Per questo le stelle necessitano di un processo che dissipi l’energia rotazionale.

Ricostruzione artistica della protostella con i suoi getti polari.

Ricostruzione artistica della protostella con i suoi getti polari.

Gli astronomi pensano che le stelle sviluppino dei getti polari dai quali esce della materia in vorticosa rotazione consentendo al processo di accrescimento di continuare. In effetti, questi getti polari, spesso drammaticamente collimati e lunghi, sono comunemente osservati. Ma quanto presto si sviluppano e come effettivamente consentono alla giovane stella di continuare nella sua crescita ? Un team di astronomi ha usato il nuovo e potente telescopio submillimetrico ALMA (66 antenne paraboliche), nel deserto di Atacama in Cile, scoprendo e quindi studiando i getti della stella IRAS 16293-2922B, i più giovani mai osservati.  Dunque i getti sono attivi fin dalle prime fasi della formazione della stella, e in questo caso risultano avere una età stimata di soli 200 anni. Un importante passo avanti nello studio degli aspetti più complessi della formazione stellare. Per saperne di più: A new telescope probes a young protostar

Ma sopratutto venite al Planetario, vi mostreremo le ultime novità sulla formazione delle stelle

Spettacolari lampi stroboscopici da una giovane stella

Il telescopio spaziale Hubble (NASA/ESA) ha prodotto un filmato time-lapse di una protostella misteriosa che lampeggia. Ogni 25,34 giorni, l’oggetto, designato LRLL 54361, scatena un’esplosione di luce che si propaga attraverso la polvere e il gas circostante. Questa è solo la terza volta questo fenomeno è stato osservato, ed è il faro più potente osservato fino ad oggi. È anche associato ad un’eco luce (la luce che giunge direttamente all’osservatore arriva prima della stessa luce che, emessa in una direzione diversa, viene riflessa da una nube di materia interstellare per poi giungere all’osservatore, esattamente come l’eco del suono).

L'oggetto, localizzato nella foto del telescopio Spitzer e il modello esplicativo. Crediti:NASA, ESA, J. Muzerolle (STScI), E. Furlan (NOAO, Caltech), and R. Hurt (Caltec).

L’oggetto, localizzato nella foto del telescopio Spitzer e il modello esplicativo. Crediti:NASA, ESA, J. Muzerolle (STScI), E. Furlan (NOAO, Caltech), and R. Hurt (Caltec).

La causa dei fuochi d’artificio osservati nel video del telescopio Hubble è nascosta dietro un denso inviluppo di polvere. Ma gli astronomi ritengono che l’effetto stroboscopico sia dovuto all’interazione tra due stelle neonate orbitanti strettamente una intorno all’altra. Queste due stelle attraggono la materia circostante che, cadendo sull’una o sull’altra emettono il lampo di radiazione osservato.  Lo spettacolare moto della luce verso l’esterno è dovuto al fenomeno dell’eco di luce, che arriva tanto più in ritardo quanto più lontana è la materia che la riflette.  Potete osservare il filmato qui. Per saperne di più: Hubble captures strobe flashes from a young star.

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Un baby sistema solare

È proprio un neonato, ha soltanto 300.000 anni di età e si trova alla distanza di 450 anni luce da noi, in una zona di formazione stellare nella costellazione del Toro. Avvolta in una culla costituita da una nube di polvere e gas, la stella neonata mostra un grande potenziale. Vanta una posizione tranquilla risucchiando materia dalla nube, che contiene abbastanza nutrimento cosmico da far crescere la baby stella fino alla dimensione e luminosità del nostro sole. Inoltre la stella è circondata da materia sufficiente per costruire almeno sette pianeti.
Soprannominata L1527, la stella è ancora nelle prime fasi di sviluppo e offre un’ottima occasione per osservare come era il nostro sistema solare nelle sue prime fasi di formazione. La giovane stella ha attualmente un quinto della massa del sole, ma sta crescendo e le osservazioni ci dicono che da adulta eguaglierà la nostra stella madre.

Immagine artistica raffigurante una stella in formazione immersa nella sua nebulosa. Crediti: NASA/JPL-Caltech/R. Hurt (SSC)

Il disco di materia rotante attorno alla stella contiene circa lo 0,5 per cento della massa del sole. Potrebbe  non sembrare molto, ma è una massa sufficiente a dare vita ad almeno sette pianeti delle dimensioni di Giove. Precedenti osservazioni di L1527 avevano mostrato che la stella era circondata da un disco e le nuove osservazioni hanno dimostrato che la materia ruota con velocità elevata vicino alla stella e con velocità decrescente via via che ci si allontana dalla stella, coerentemente con le condizioni che danno vita alla formazione di pianeti. Le osservazioni sono state condotte sia con il  Gemini Observatory, sia  utilizzando il Submillimeter Array (SMA), un sistema di otto radiointerferometri sul Mauna Kea, alle Hawaii, e il Combined Array for Millimeter-wave Astronomy (CARMA), un sistema di 23 radiointerferometri collocato sulle Inyo Mountains, in California.

Per saperne di più: A baby solar system with big ambitions

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