Nuova spettacolare immagine di galassie lontanissime

Il Telescopio Spaziale Hubble ha ripreso una nuova sequenza di immagini di un campo di galassie lontanissime, sono tra le prime galassie formatesi dopo il big bang. Le galassie che si vedono nella foto hanno una distanza compresa tra 1 miliardo di anni luce, le più vicine, e oltre 12 miliardi di anni luce le più lontane.

Il campo di galassie del progetto UVUDF mostra oltre 10.000 galassie in un angolo pari a un centesimo di Luna piena. Crediti: NASAS, ESA

Il campo di galassie del progetto UVUDF mostra oltre 10.000 galassie in un angolo pari a un centesimo di Luna piena. Crediti: NASAS, ESA

L’immagine combina riprese effettuate nell’infrarosso, nel visibile e nell’ultravioletto ed è il risultato di 841 orbite del telescopio spaziale, nell’ambito del progetto Ultraviolet Coverage of the Hubble Ultra Deep Field (UVUDF). Per saperne di più: Hubble unveils a colourful view of the Universe

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L’angolo più remoto dell’universo

Il telescopio Spaziale Hubble ci porta sempre più lontano. Con una esposizione di 50 ore, Hubble supera sé stesso, riprendendo un campo di galassie così lontano che la luce da loro emessa ha viaggiato per 12 miliardi di anni prima di raggiungerci. Nella fotografia, in primo piano c’è l’ammasso di galassie noto come Abell 2744 ( chiamato anche Ammasso di Pandora) e, in secondo piano, una miriade di piccole galassie, molte delle quali remotissime ma ingrandite e avvicinate dall’effetto lente gravitazionale prodotto dal grande ammasso Abell 2744.

L'ammasso di Pandora e le remotissime galassie di sfondo, nella ripresa del programma "Frontiers Fields". Crediti: NASA, ESA, and J. Lotz, M. Mountain, A. Koekemoer, and the HFF Team (STScI).

L’ammasso di Pandora e le remotissime galassie di sfondo, nella ripresa del programma “Frontiers Fields”. Crediti: NASA, ESA, and J. Lotz, M. Mountain, A. Koekemoer, and the HFF Team (STScI).

Questa ripresa fotografica profondissima è la prima del programma Frontiers Fields, che ha lo scopo di studiare sia processi primordiali di formazione delle galassie, sia la distribuzione della materia oscura, che può essere dedotta dall’effetto lente gravitazionale generato dalle massicce galassie dell’ammasso in primo piano. Per saperne di più: Pandora’s magnifying glass

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Nuovo record: la galassia più lontana mai osservata

Un team di astronomi, utilizzando il NASA/ESA Hubble Space Telescope, ha scoperto sette galassie primordiali appartenenti ad una popolazione lontanissima formatasi più di 13 miliardi di anni fa. Tra queste c’è la galassia più lontana conosciuta, nata quando l’universo aveva meno del 4% dell’età attuale (redshift 11,9). Dalle immagini appare la vista dell’Universo più profonda fino ad ora osservata. A causa della velocità finita della luce, gli astronomi ci mostrano e descrivono queste galassie come apparivano 600 milioni anni dopo il Big Bang (l’Universo ha ora 13,7 miliardi di anni) e un oggetto individuato dal team può essere il più distante mai osservato.
I nuovi dati hanno permesso al team, co-diretto da Richard Ellis (Caltech, USA) e Ross McLure (Università di Edimburgo, Regno Unito), di scoprire sei galassie precedentemente sconosciute.

L’immagine della campagna Hubble Ultra Deep Field 2012 che ha consentito di individuare le nuove lontanissime galassie. Crediti: NASA, ESA, R. Ellis (Caltech), and the HUDF 2012 Team.

Lo studio delle galassie nei primi anni dell’Universo è irto di difficoltà e gli scienziati hanno lavorato al limite di ciò che è in grado fare il telescopio spaziale Hubble, con molta cura perché i dati a volte sono ambigui. Infatti diversi tentativi di identificazione di galassie lontane sono state smentiti in passato.
Uno degli obiettivi principali del nuovo programma era determinare quanto rapidamente il numero di galassie aumentata nel tempo nell’Universo primordiale. “Questa scoperta di una popolazione significativa di galassie a redshift superiori a 8, insieme alla nostra nuova analisi del numero e delle proprietà delle galassie a 7 redshift e 8, sostengono l’idea che le galassie aumentano in numero progressivamente nel tempo,” ha detto il prof. Ross McLure (University of Edinburgh, UK). Per saperne di più: Hubble census finds galaxies at redshifts 9 to 1

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